Totò in Animali Pazzi

Toto: Animali pazzi (1939)

Animali pazzi è un film del 1939, diretto da Carlo Ludovico Bragaglia.

Trama

Totò in Animali Pazzi

Totò in Animali Pazzi

Per ereditare la fortuna dello zio il barone de’ Tolomei deve sposare la cugina. In caso contrario il patrimonio andrà ad una clinica per animali pazzi. A complicare la cosa vi è il fatto che egli è già fidanzato. Dopo svariate peripezie, grazie ad un sosia, riesce a sposare la cugina e ad ereditare.

Commento

Girato due anni dopo il primo film del comico napoletano Fermo con le mani!, non ebbe un grandissimo successo ma fu capace di far apprezzare tutte le doti di Totò.

La critica

Filippo Sacchi nel Corriere della Sera del 18 aprile 1939 “…Su questo matto spunto farsesco Campanile, dando libero corso alla fantasia, ha intessuto una girandola di umoristiche trovate, che potevano raggiungere un effetto, se produzione, interpretazione e regia le avessero concretamente sempre con quello stile veloce, funambolico e grottesco che l’azione richiedeva.

Tutte le scene del principio con l’incontro dei due Totò, la prima metà dell’episodio in cui Totò monta il cavallo pazzo, possono più o meno servire come esempi di quello stile; la descrizione della clinica zoofila, il trattamento terapeutico di Totò o l’episodio del sicario, possono servire come esempi del contrario. Totò prodiga tutte le risorse della sua acidula e marionettistica buffoneria, però, con questo secondo saggio , mi pare ch’egli abbia confermato i limiti delle sue possibilità cinematografiche…”

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