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| La Carriera di Nino |
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Mauro
Moderatore
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Nino Taranto (nato a Napoli il 28 Agosto 1907 - morto a Napoli il 23 Febbraio 1986) Nino Taranto nacque a Napoli il 28 agosto del 1907, figlio di un sarto del quartiere di Forcella, divenne artista per predisposizione. Il padre seguendo una consuetudine del tempo, lo portava ai festini degli sponsali, con una bella voce, a soli nove anni cantava già “macchiette”. Infatti Nino, sin da bambino, aveva dimostrato una vocazione artistica, esibendosi in canzoni comiche e rifiutandosi, da subito, di seguire il mestiere del padre. Feste e periodiche furono i primi palcoscenici del giovane attore, talento canoro naturale, coltivato poi dal maestro Salvatore Capaldo, che lo avviò sulla strada del professionismo. Minuto, senza alcuna soggezione stava in scena con il piccolo frack cucitogli dal padre. Aveva dodici anni quando cantò la sua prima canzone melodica, si trattava di “E l’edera sei tu” di E.A. Mario. In questo periodo partecipò anche ad un film muto “Vedi Napoli e poi muori”. Qualche anno più tardi entrò a far parte della “Compagnia dei piccoli” diretta da Mimì Maggio, per il Teatro Partenope a Foria, suoi compagni di scena furono: Pupilla Maggio, Gino Maringola, Ugo D’Alessio, Nello Ascoli e tanti altri. Nel frattempo, Taranto si esibiva anche come solista nei salotti, dove alternava drammatico e comico. Nel ’29 è stata decisiva per la sua formazione, l’entrata nella Compagnia Cafiero-Fumo, dove imparò la misura del palcoscenico. Lasciata la “sceneggiata” tentò con il varietà anche grazie al suo carattere naturalmente simpatico, di sicura comunicativa, ed al suo piacevole e bell’aspetto. Nella rivista reinventò la macchietta che ai primi del ‘900 Nicola Maldacea aveva reso popolarissima, riscotendo molto successo, merito del suo intuito artistico ma anche grazie alla genialità del duo di autori, Pisano-Cioffi, che firmò tutti i suoi successi. Le macchiette erano motivi di facile orecchiabilità, su parole (in prima persona) di una succosa evidenza comica e parodistica, la sintesi della napoletanità, vale a dire la considerazione della vita sempre in bilico tra l’umorismo, il comico e il dramma. Esse insistevano spesso su un solo personaggio, cornuto, un po’ scemo, sfortunato e brutto. Un giorno, quando era ancora agli esordi, per accreditare la sua eccentricità, si tagliuzzò la tesa della paglietta con la quale recitava elevandola a simbolo della sua arte che lo accompagnerà in tutti i suoi spettacoli come marchio inconfondibile. Pisano-Cioffi, ovviamente, colsero l’occasione per scriverci una macchietta, la celeberrima “Ciccio Formaggio”, che racconta di un tipo stolto, ingannato dalla fidanzata la quale per dispetto gli taglia i pizzi della paglietta. Taranto, ormai, non faceva il comico, recitava: i suoi Sketches erano autentici brani di prosa comica, quella prosa di cui l’attore sarebbe approdato felicemente nel ’55. Per quanto riguarda la prosa, Taranto ha coltivato principalmente due autori napoletani, contribuendo non poco alla riscoperta e rivalutazione del loro repertorio: Marotta e Viviani. Soprattutto di Viviani, che, dopo la morte non era stato più rappresentato, ha fatto quasi tutte le commedie, quelle d’ambiente e quelle incentrate sui personaggi, dove poteva sfruttare le sue doti di trasformismo canoro e artistico. La frequentazione con i testi del commediografo, comunque, non doveva essere inconsueta a Taranto. Infatti, si racconta che “Mestiere di padre” Viviani l’avesse scritta negli anni ’30 proprio pensando alle sue corde interpretative. Tra gli allestimenti si ricordano: “L’ultimo scugnizzo, L’imbroglione onesto, Morte di Carnevale, Il vicolo, La figliata, Don Giacinto, Guappo di cartone, Sposalizio”, ecc. Di famiglia borghese, in Taranto c’è il senso della misura borghese, nato a Forcella, in Viviani riconobbe la voce di questo popolo, rimasto il popolo, la plebe del ‘600 e tuttavia una grandissima modernità. Ne vennero fuori interpretazioni di memorabile forza espressiva, nelle quali il comico si rivelò attore drammatico di forte personalità. Ma nel repertorio completo del grande interprete non sono mancati altri autori come Giannini, Di Giacomo, Grassi, Scarnicci e Tarabusi, Titina De Filippo, Bovio e Pirandello.Anche nel cinema Taranto ha molto lavorato, seppure in parti non impegnate, sovente in farse, tra le eccezioni “Anni facili”di Zampa, dove è stato impagabile, per la sua cifra comica-patetica, nel dipingere il ruolo del professore siciliano vittima della capitale e dei suoi intrallazzi. Questo ruolo gli valse nel 1953 il “Nastro d’argento”. Da ricordare inoltre le interpretazioni al fianco di Totò. In tutte le sequenze dei sei film che hanno girato assieme, si è notata l’ammirazione che aveva per il suo grande conterraneo, sembrava quasi che stava lì a godersi lo spettacolo. E quando doveva intervenire non si metteva in competizione, cosciente della sua inferiorità non accettava la sfida, si metteva al servizio del suo grande collega. Tra i due si instaurò uno strano rapporto di complicità, nel senso che era Taranto ad assecondare la stranezza e le matterie di Totò ma no come farebbe una spalla tradizionale, che si limita a fornire , meccanicamente, gli spunti e i pretesti per le battute del comico. Nella recitazione di Taranto, invece, si sentiva il comico, un comico vero abituato a stare al centro della scena e che al cospetto del Sommo, sta un passo indietro e si fa notare anche per la sua umiltà. Negli anni settanta ha lavorato anche in televisione in trasmissioni di successo come “Milleluci” e “Senza Rete” facendo conoscere alle generazioni nate con la Tv, le sue intramontabili macchiette. Nell’84 propone una trasmissione tutta sua dal titolo “Taranto Story” dove ripercorre la sua lunga carriera riproponendo il teatro dei suoi esordi e i personaggi di un genere ormai tramontato cioè la sceneggiata. La sua carriera, Nino, l’ha terminata insieme al fratello Carlo, sulle tavole del Sannazaro nella compagnia di Luisa Conte con interpretazioni che hanno avuto dell’eccezionale. Infine, il comico, il cantante, il macchiettista, lo straordinario attore, in una parola l’artista, Nino Taranto, si spense a Napoli il 23 febbraio del 1986. Teatro 1. Compagnia d'Arte Napoletana (1934) 2. Lo strano caso di Salvatore Cecere (1955) 3. L'indimenticabile Agosto (1955) 4. Quand l'amour meur (1955) 5. L'amico di Sua Eccellenza (1955) 6. Il Presidente (1955) 7. Caviale e lenticchie (1956) 8. Il Califfo Esposito (1956) 9. L'ultimo scugnizzo (1957) 10. Mettiamo le carte in tavola (1957) 11. Tutti baciarono lo sposo (1957) 12. Bello di Papà (1958) 13. L'imbroglione onesto (1958) 14. Morte di Carnevale (1959) 15. I papà nascono negli armadi (1959) 16. Appuntamento in Paradiso (1959) 17. Guappo di cartone (1959) 18. Il vicolo (1960) 19. Il mio curato tra i ricchi (1960) 20. Virata di bordo (1960) 21. La Figliata (1960) 22. Vado per vedove (1961) 23. Pensaci Giacomino (1961) 24. Miseria e Nobiltà (1963) 25. Lo sposalizio (1965) 26. Socrate immaginario (1968) 27. Il papocchio (1969) 28. E il settimo si riposò (1970) 29. Epidico (1970) 30. Vado per vedove (1970) 31. Lo spione della Scala C (1971) 32. Un gran bene di consumo (1971) 33. L'imbroglione onesto (1971) 34. Vergine, Leone e Capricorno (1973) 35. I ragazzi irresistibili (1975) 36. Mestiere di padre (1976) 37. La Figliata (1977) 38. Caviale e lenticchie (1978) 39. Arezzo 29 in tre minuti (1980) 40. Morte di Carnevale (1981) 41. Nu bambeniello e tre Sangiuseppe (1982) 42. Lo Sposalizio (1985) Cinema 1. 1924 - Vedi Napole e po' mori ! 2. 1931 - Senza mamma e 'nnammurato. 3. 1938 - Nonna Felicita 4. 1938 - L'ha fatto una signora 5. 1939 - Eravamo sette vedove 6. 1941 - La canzone rubata 7. 1943 - Tutta la città canta 8. 1947 - Dove stà Zazà ? 9. 1947 - Lo sciopero dei milioni 10. 1948 - Accidenti alla guerra 11. 1948 - Il Barone Carlo Mazza 12. 1949 - Se fossi deputato 13. 1949 - I pompieri di Viggiù 14. 1949 - Botta e risposta 15. 1950 - La cintura di castità 16. 1950 - Libera uscita 17. 1951 - Fiorenzo il terzo uomo 18. 1951 - Un ladro in paradiso 19. 1951 - Licenza premio 20. 1951 - Tizio, Caio e Sempronio 21. 1952 - E' arrivato l'accordatore 22. 1952 - Tutto il mondo ride 23. 1953 - Anni facili 24. 1953 - Cafè Chantant 25. 1954 - Gran Varietà 26. 1954 - Accadde al commissariato 27. 1954 - Questa è la vita 28. 1955 - Milanesi a Napoli 29. 1955 - La moglie è uguale per tutti 30. 1956 - Mogli e buoi... 31. 1957 - Italia piccola 32. 1957 - A Sud niente di nuovo 33. 1957 - Serenata a Maria 34. 1958 - Arrivano i dollari ! 35. 1958 - Avventura a Capri 36. 1958 - Don Vesuvio 37. 1958 - Mariti in città 38. 1958 - Mogli pericolose 39. 1958 - I prepotenti 40. 1959 - Ferdinando I Re di Napoli 41. 1959 - Prepotenti più di prima 42. 1959 - Il terribile Teodoro 43. 1959 - Assi alla ribalta 44. 1960 - Caravan Petrol 45. 1961 - Che femmina ... e che dollari ! 46. 1962 - Totò contro Maciste 47. 1962 - Mondo caldo di notte 48. 1962 - Tototruffa 62 49. 1962 - Lo smemorato di Collegno 50. 1962 - Le massaggiatrici 51. 1962 - Pesci d'oro e bikini d'argento 52. 1962 - Il segugio 53. 1962 - I due colonnelli 54. 1962 - I quattro monaci 55. 1963 - Totò contro i quattro 56. 1963 - Il monaco di Monza 57. 1963 - I quattro moschettieri 58. 1963 - Il giorno più corto 59. 1963 - Napoleone a Firenze 60. 1963 - Uno strano tipo 61. 1964 - Una lacrima sul viso 62. 1965 - Non son degno di te 63. 1965 - In ginocchio da te 64. 1965 - Nessuno mi può giudicare 65. 1966 - Mi vedrai tornare 66. 1966 - Se non avessi più te 67. 1966 - Perdono 68. 1966 - Dio come ti amo ! 69. 1966 - Rita la zanzara 70. 1966 - Te lo leggo negli occhi 71. 1967 - Stasera mi butto 72. 1967 - Nel sole (2° titolo: I due camerieri) 73. 1967 - Il ragazzo che sapeva amare (2° titolo: Duello con i giganti) 74. 1968 - Chimera 75. 1968 - Le vedove allegre 76. 1968 - L'oro del mondo 77. American Secret Service (Cronache di ieri e di oggi presentate da Daisy Lumini) 78. 1969 - Franco e Ciccio... ladro e guardia 79. 1969 - Pensando a te 80. 1969 - Il ragazzo che sorride (2° titolo: Mattino) 81. 1969 - Il suo nome è Donna Rosa 82. 1969 - Mezzanotte d'amore 83. 1970 - Lisa dagli occhi blu 84. 1970 - Ninì Tirabusciò (2° titolo: La donna che inventò la mossa) 85. 1971 - Venga a fare il soldato da noi (film di montaggio) 86. 1968 - Totò Story 87. 1975 - Un sorriso, uno shiaffo, un bacio in bocca 88. 1978 - Totò: une anthologie Riviste 1. Che tempo fà ? (1931) 2. Piume lustrini e satira (1935) 3. Senza copione (1935) 4. Accadono ancora i miracoli (1936/37) 5. Il motivo per cui (1936/37) 6. Alla pazza gioia (1936/37) 7. Guerra di gambe (1936/37) 8. Babilonia (1936/37) 9. Disse una volta un biglietto da mille (1937) 10. Oggi è domenica, dove si va? (1937) 11. S.O.S. (1937) 12. Guardiamoci in faccia (1937) 13. Son tornate a fiorire le rose (1937/38 ) 14. Maschere (1937/38 ) 15. Voci del mondo (1937/38 ) 16. Tutto va bene quando va bene (1937/38 ) 17. Il Diluvio n. 1 (1938/39) 18. Finalmente un imbecille (1939/40) 19. Sempre più difficile (1940) 20. Apollo va in città (1941/42) 21. Tutto da rifare (1941/42) 22. Noi ricchi (1942/43) 23. Il romanzo di un povero giovane (1942/43) 24. Scampoli d'oggi (1944) 25. Ma le rondini non sanno (1945) 26. Venticello del Sud (1945/46) 27. Com'era verde la nostra valle (1946/47) 28. Ora viene il quarantotto (1947/48 ) 29. Questo è un altro quarantotto (1947/48 ) 30. Nuvole (1948) 31. Appuntamento in palcoscenico (1949/50) 32. Taranteide (1950/51) 33. Cavalcata di mezzo secolo (1950/51) 34. Sciò sciò (1951) 35. B come Babele (1953) 36. Il terrone corre sul filo (1954) 37. Masaniello (1963) 38. Sette italiani da salvare (1965) 39. Tricchitracchissimo (1967) 40. Indiavolation (1968) Fonte: www.ninotaranto.altervista.org |
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